I progetti

Vin de la Neu

Il 2012 è l’inizio di un importante cambiamento.
Per concretizzare la sua idea dei vini bianchi con un grande potenziale evolutivo, Nicola Biasi decide di riproporre la viticoltura di qualità in un’area oggi dedicata alla coltivazione delle mele, ma un tempo rifugio ideale per la vite. Questo progetto trova casa sulle Dolomiti trentine, nella Valle di Non.
Un bianco che rompe gli schemi per il suo profilo organolettico innovativo e per il suo potenziale evolutivo importantissimo. Espianta le mele del nonno in Trentino a quasi 1000 metri s.l.m. per dare spazio ad una varietà di vite resistente, lo Johanniter, che negli anni successivi renderà orgoglioso l’enologo della sua scelta. Il Vin de la Neu, con il suo profilo sensoriale unico e la sua produzione limitata, si fa spazio nel mondo del vino e la sua eccellenza viene riconosciuta da critici ed esperti di tutto il mondo.
Oggi è il primo vino da varietà resistenti tre bicchieri Gambero Rosso e tra i 10 migliori Vini d’Italia per Bibenda. 

Aransat

Il progetto di Aransat nasce dalla passione di un gruppo di amici, ognuno con differenti competenze specifiche: dall’enologo Nicola Biasi, titolare della società di consulenze enologiche Nicola Biasi Consulting, Stefano Bastiani, proprietario di Borgo Savaian, fino alla preziosa collaborazione di Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano e Michele Machetti con la loro società KH Wines, di importanza strategica nel mondo del vino. Aransat è figlio del Friuli, terra di vini bianchi ma anche di grandi macerati: è qui che nascono i migliori orange d’Italia. Questi sono vini che grazie al lungo contatto sulle bucce, assumono aromi, sentori e sapori molto più estremi e decisi rispetto agli stessi varietali vinificati in bianco. Gli orange sono molto legati alla tradizione e vengono spesso vinificati in anfore di terracotta o in tini di legno. Il team ha voluto rompere gli schemi, creando un orange che avesse sì un profondo legame con il territorio, ma che fosse allo stesso tempo figlio dell’enologia e della tecnica.

Nasce così Aransat, un orange moderno e versatile, complesso ma dalla beva facile, sintesi perfetta tra tradizione e innovazione. Figlio delle più tradizionali uve friulane, raccolte a perfetta maturità, macera in acciaio per circa 90 giorni a una temperatura costante di 18°C. Questa temperatura relativamente bassa è stata studiata appositamente per permettere di estrarre in maniera più dolce e meno aggressiva le note organolettiche, mantenendo l’acidità volatile più bassa. La fermentazione invece è controllata da lieviti selezionati in azienda. La malolattica viene svolta ad inizio primavera in maniera spontanea. L’affinamento è svolto in acciaio, mentre una piccola parte viene affinata in barriques di terzo passaggio. Aransat, che esiste in due versioni “filtrato” e “non filtrato”, nasce da tutte queste accortezze tecniche ed enologiche che permettono di avere un vino capace di racchiudere in sé la grande identità dei migliori orange friulani, offrendo al fruitore una facilità di beva difficilmente riscontrabile in altri vini di questa categoria. È miglior Organge Wine per Vinoway Selecetion 24.

Resistenti Nicola Biasi

A seguito del successo di Vin de la Neu, Nicola viene contattato da diverse aziende per iniziare la loro produzione vitivinicola di varietà resistenti. Veneto, Friuli, Trentino, sono queste le regioni in cui le aziende iniziano a praticare una vera viticoltura sostenibile. A luglio 2021 Nicola fonda una rete d’imprese, Resistenti Nicola Biasi, con la sua azienda trentina e altre 5 aziende. Nasce così, un’unica azienda in sei territori diversi, legati da valori comuni quali, la qualità, prima di tutto ottenuta praticando una concreta sostenbilità. Nel 2022 la rete d’imprese si amplia e due nuove aziende venete proventienti da due territori. unici, la valbelluna e le prealpi veronesi, entrano nel progetto. Presto sarà il turno di un’azienda piemontese e stiamo già lavorando per diventare internazionali.

PROGETTO MOSELLA

coming soon