Il team

Nicola Biasi

Nicola Biasi nasce in Friuli Venezia Giulia, un territorio dove la viticoltura non è solo tradizione, ma identità. È in questo contesto che matura la sua passione: un legame, quasi inevitabile, che lo porta a intraprendere gli studi da Enotecnico. Appena diplomato, Nicola inizia a costruire la propria esperienza in due realtà simbolo del Friuli: prima Jermann e poi Zuani, della famiglia Felluga. Qui respira la filosofia dei grandi bianchi italiani, impara la cura estrema del dettaglio e comincia a definire il proprio stile. Ma l’ambizione di Nicola è più ampia: sente il bisogno di confrontarsi con mondi nuovi, di capire come cambia il vino quando cambiano il clima, le varietà, i territori.

Parte così per l’Australia e approda ai Victorian Alps di Gapsted, dove scopre un approccio diverso, pragmatico, diretto, che lo arricchisce di nuove tecniche e sensibilità. Successivamente vola in Sudafrica per lavorare da Bouchard Finlayson, un’azienda rinomata per eleganza e precisione: un’esperienza che gli permette di affinare ulteriormente la sua visione internazionale e comprendere come lo stesso vitigno possa assumere identità totalmente diverse in base al territorio.

Quando rientra in Italia, viene chiamato in Toscana: una regione che lo affascina e lo mette alla prova. Qui per circa dieci anni gestisce due aziende importanti e di grande carattere: San Polo a Montalcino e Poggio al Tesoro di Bolgheri, di Marilisa Allegrini. È un periodo intenso, quasi dieci anni di lavoro sul campo, vendemmie, sperimentazioni, affinamenti, viaggi, in cui Nicola modella il proprio stile e l’enologo che vorrà essere.

Nel 2016 decide di trasformare la sua esperienza nell’attività di libero professionista, iniziando a collaborare con piccole e grandi realtà distribuite in diverse regioni italiane. Quattro anni più tardi, nel 2020, fonda la Nicola Biasi Consulting, una società di consulenze che oggi segue progetti in quasi tutta Italia, costruendo con ogni azienda un percorso sartoriale, cucito sulle esigenze del territorio e sulle potenzialità dei vitigni.

I riconoscimenti non tardano ad arrivare: nel 2020, durante la Vinoway Wine Selection 2021, Nicola viene premiato come Miglior Giovane Enologo d’Italia. Un anno dopo, durante l’anteprima del Merano WineFestival, riceve uno dei riconoscimenti più ambiti del settore: Cult Oenologist, riservato ai sette migliori enologi italiani. Nicola è il più giovane in assoluto a essere insignito di questo titolo, un traguardo molto significativo.

Sempre nel 2021 fonda la rete d’imprese Resistenti Nicola Biasi: un progetto visionario che riunisce oggi otto aziende vitivinicole, coese dall’obiettivo di produrre vini d’eccellenza adottando un modello di sostenibilità autentica e misurabile, sia in vigna sia in cantina. Il progetto valorizza varietà resistenti, l’unica risposta concreta di sostenibilità e innovazione applicata al vino.

All’interno di questo percorso matura il successo di uno del suo vino icona: Vin de la Neu, un bianco alpino che conquista sempre più spazio tra le etichette di riferimento italiane. Le principali guide lo premiano con continuità: Platinum al Merano WineFestival, Tre Bicchieri del Gambero Rosso, posizione tra i migliori dieci vini italiani per Bibenda e il titolo di Miglior Bianco d’Italia per Raffaele Vecchione Winescritic. Vin de la Neu diventa così non solo un vino, ma una dimostrazione concreta della visione di Nicola: qualità, identità territoriale, ricerca.

Il 2022 segna un altro anno chiave. Il progetto Resistenti Nicola Biasi viene premiato come Progetto Vino dell’Anno da Food and Travel Italia, mentre nella stessa serata Nicola ottiene il titolo di Enologo dell’Anno. Un doppio riconoscimento che conferma la solidità del percorso intrapreso e l’impatto del suo lavoro nel panorama vitivinicolo italiano.

Nel 2024 Vin de la Neu viene inserito tra i 50 vini rari per la Guida 2025 del Gambero Rosso, mentre Resistenti Nicola Biasi riceve due premi speciali da Gambero Rosso e DoctorWine per il contributo alla viticoltura e all’enologia sostenibile.

Il 2025 conferma ulteriormente la posizione di Nicola tra i nomi più influenti dell’enologia italiana: durante il Merano WineFestival, The WineHunter lo include nuovamente tra i 7 Cult Oenologist, riconoscendo ancora una volta il suo ruolo di innovatore e, confermandolo ancnora come il più giovane tra i pilastri dell’enologia contemporanea.

Nello stesso anno il Gambero Rosso seleziona in anteprima l’annata 2023 di Vin de la Neu tra i suoi 50 vini rari, sancendo un nuovo passo avanti nel percorso qualitativo intrapreso da Nicola.

Oggi Nicola Biasi rappresenta una delle voci più autorevoli della nuova enologia italiana: un professionista che unisce radici solide, esperienza, continua ricerca e una visione futura centrata sulla sostenibilità reale e sulla qualità senza compromessi. Il suo lavoro, tanto tecnico quanto umano, mette al centro l’identità dei territori e delle persone, dando forma a vini che raccontano, freschezza, eleganza e futuro.

Martina Casagrande

Classe 1993, Martina Casagrande è la prima arrivata nel team della Nicola Biasi Consulting.
Nata e cresciuta in Piemonte ad Alessandria, si è laureata in scienze biologiche all’Università del Piemonte Orientale, nel 2019 dopo un master in marketing e viticoltura del vino, svolge uno stage con Nicola, seguendolo tra le sue consulenze, eventi italiani ed internazionali. Ad agosto 2021 inizia a lavorare ufficialmente con la NB Consulting e la rete d’imprese Resistenti Nicola Biasi. Si diploma come Sommelier Ais a Settembre 2022. È l’assistente esecutiva dell’azienda e della rete d’imprese, responsabile di tutti gli eventi, dei contatti aziendali, dell’organizzazione pratica di ogni attività. Senza di lei saremmo persi. Martina crede di aver trovato nel suo lavoro, la sua fortuna. La possibilità di viaggiare, conoscere nuovi territori, splendide persone, ma soprattuto lavorare alla destra di un professionista come Nicola, l’arricchisce ogni giorno di più. Il tutto sempre accompagnato da ottimi calici di vino, di cui non può fare a meno, tanto che a Marzo 2023, decide di acquistare, insieme a Nicola, un piccolo vigneto in Germania, diventando produttrice di un Riesling della Mosella, un vino e un territorio che l’hanno da sempre affascinata.

Elisa Solfanelli

Elisa Solfanelli, classe 1990 è una giovane enologa toscana, laureata in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Agraria degli Studi di Firenze e abilitata alla professione di agronomo dal 2021. Dopo la qualifica di Sommelier AIS, la vendemmia estera nel 2015 in Australia e la formazione presso la scuola italiana di potatura Simonit&Sirch si stabilizza come enologa interna in una grande cantina toscana, in provincia di Siena. Dal 2023 decide di affinare le sue capacità e conoscenze enologiche affiancando Nicola, entra ufficialmente nel team della sua società di consulenze occupandosi della gestione in vigneto e cantina di tutte le aziende dal Nord al Sud Italia seguite dalla NB Consulting.

L’amore, la passione e la dedizione verso questo lavoro la legano da sempre a quello che lei stessa definisce “Il mio posto nel mondo, la pace dalla vigna, il profumo della cantina”. Accetta di entrare nel team della NB perché è un team giovane, guidato da Nicola che considera un vero professionista dalla forte personalità e capacità di essere sempre un passo avanti, di non mollare mai e migliorarsi sempre. La possibilità di lavorare in più territori vitivinicoli è per lei uno stimolo continuo di crescita personale e professionale. In breve tempo, per noi è diventata insostituibile.